SOStieni il bene comune

martedì 6 novembre 2012


PETIZIONE CONTRO L'INCENERITORE CONSEGNATA ALL'AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA DI NOVARA LO SCORSO 12 OTTOBRE.
 
Petizione Popolare contro la costruzione
dell'inceneritore di quadrante
delle quattro province (VCO-NO-B|-VC)
e per la chiusura degli inceneritori di Mergozzo e
diVercelli
Al Prcsidente del Consiglio Provinciale di.....................
I sottoscritti cittadini iscrifti nelle liste elettorali della provincia di premettono
che:
F considerano la distruzione di materia una pratica incivile, antieconomica e dannosa per
la salute e per l'ambiente e si oppongono alla costruzione di impianti di incenerimento
ovunque. Tale pratica viene prevista solo come ultima altemativa anche nel testo unico
ambientale che recepisce direttive CEE ed il criterio di "chi inquina paga"
F ritengono che gli amministratori pubblici locali stiano disattendendo il proprio dovere di
tutela della salute pubblica in quanto la costruzione di un impianto di incenerimento
peggiora la qualità dell'aria con significative emissioni di PCB, Diossine, HCB (sostanze
cancerogene)
F sono a conoscenzad i sistemi alternativia freddo di traftamentod ei rifiuti indifferenziatic he
non producono inquinanti pericolosi per la salute umana ma che recuperano materie prime
seconde utili per vari usi
CHIEDONO PERTANTO A CODESTA SPETTABILE AMMINISRAZIONE
1. l'assunzioned i chiare iniziativep resso la Provinciad i................e.. la Regione
Piemonte afinché non venga programmata la costruzione di nessun impianto di
incenerimentod i quadrantep er le Provincied i Novara,V erbania,V ercelli,B iella
2. I'assunzioned i chiare iniziativep resso la Provinciad i................e.. la Regione
Piemonte affinché si proweda alla chiusura e smantellamento degli inceneritori di
Mergozzo e Vercelli
3. una delibera provinciale in cui sia specificato la contrarietà all'installazione di un
inceneritores ul tenitoriod ella Provincia
4. I'applicazioned ella tarifia di igiene ambientalei n modo puntualee propozionale, per la
sua parte variabile( Tàrsup uniuale),a l conferimentod el rifiuto indifferenziatoa ttivando
il rilevamento del numero di svuotamenti, attraverso transponder applicati ai contenitori
da conferire ai citÌadini
5. I'assunzioned i iniziativep resso la Provinciad i................e.. la Regione Piemonte
affnché ridefiniscano i rispettivi piani di gestione dei rifiuti escludendo l'utilizzo di
impianti a combustione e gassifcatori, con I'impegno di promuovere anche
legislativamenteu, n obieftivo" rifiutiz ero" entro il 2020.
6. ll rispetto dell'obbligo di legge di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il
31t12t2012
Qualora tali richieste non abbiano riscontro. i firmatari si riservano di tutelare legalmente i
loro diritti ed interessi legittimi e di agire in ogni competente sede giudiziaria. civile e penale,
singolarmente e collettivamente, nei confronti di ogni resoonsabile
http:/rwww.carp-ambiente-rifiuti.org/

venerdì 19 ottobre 2012

Interessante contributo da Campodarsego su crisi attuale e possibili soluzioni...

Salvare l'Italia dal fallimento (parte 1) - Stefano D'Andrea e Monia Benini
http://www.youtube.com/watch?v=IcKjU3dH7gE



Salvare l'Italia dal fallimento (parte 2)  - Paola Musu, Serafino Di Loreto e Paolo Barnard
http://www.youtube.com/watch?v=yYe0Q-FH3Tg&feature=relmfu

Salvare l'Italia dal fallimento (parte 3) - Domande (utilissime) a Paolo Barnard
http://www.youtube.com/watch?v=Jg3jn9K_k4c

sabato 13 ottobre 2012

RIVOLUZIONIAMO!!!

Patto tra i cittadini e le cittadine italiane, partiti, movimenti e
associazioni per costituire le ASSEMBLEE SOVRANE DELLE COMUNITA'
-----------------------------------------------------------------------
Federate tra loro per realizzare

una Patria Sovrana, governata dal popolo.

( qui è pubblicata parte del documento- appello, il resto della documentazione lo trovate su : http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A569 - dopo, chi è interessato può partecipare ai lavori di chi preparerà le ASSEMBLEE , su : http://www.facebook.com/groups/192614597540277/?fref=ts )

La situazione sociale, economica e culturale del paese è di estrema gravità.
La Costituzione Repubblicana, che è la nostra Legge Suprema, è inapplicata e con i trattati di Mastricht e Lisbona è stata sottomessa alla Commissione Europea; le decisioni finanziarie, sociali ed economiche vengono prese dalla Banca Centrale Europea, che è un organismo gestito dai grandi banchieri privati; la nostra politica estera e le nostre forze armate sono dirette dagli Stati Uniti d'America, che occupano l'Italia con le loro basi militari e gestiscono la NATO.
La globalizzazione dei mercati, voluta e gestita dalla grande finanza internazionale, unitamente alla sua fabbricazione e gestione, arbitraria e speculativa, delle monete e del denaro virtuale, stanno distruggendo la struttura produttiva del nostro paese, comportando un drastico aumento della disoccupazione e una significativa riduzione dei diritti dei lavoratori, dei servizi pubblici, sociali e socio assistenziali.
I partiti avvicendatisi alla guida del paese hanno dimostrato la loro supina accettazione di questo sistema, partecipando alla sua gestione, ci hanno fatto perdere la sovranità nazionale e popolare; hanno saccheggiato le casse pubbliche selezionando una feroce cleptocrazia; hanno stretto rapporti economici ed elettorali con la malavita organizzata; con la falsa ideologia del “libero mercato” hanno consegnato al potere finanziario la struttura produttiva, l'informazione, l'istruzione, il territorio, l'ambiente, la salute ed i servizi.
Le istituzioni che avrebbero dovuto essere i templi della democrazia (potere del popolo), sono state trasformate in mercato di favori, spartizione e saccheggio delle residue risorse pubbliche.

Noi partiti, movimenti, associazioni nazionali e territoriali, singoli cittadini e cittadine italiane, ci uniamo sotto i comuni obiettivi di :
- togliere la PROPRIETA’ DELLA MONETA alle grandi banche e darla al popolo, ripudiando il debito nella sua attuale composizione e dimensione;
- realizzare la SOVRANITA' DEL NOSTRO PAESE, energetica, alimentare, culturale, formativa, informativa, territoriale e politica, rendendolo libero di stabilire rapporti internazionali basati sulla coesistenza pacifica e sul reciproco interesse;
- rispettare l’art. 3 della Costituzione, riguardante le diversità razziali, religiose, ideologiche, sessuali;
- costruire un’Italia davvero unita e rispettosa delle diverse culture e popoli che la compongono, attraverso la piena autonomia territoriale delle Assemblee Sovrane delle Comunità, obbligatoriamente federate tra loro e che si doteranno del Parlamento del Popolo Sovrano.
CONTINUA A LEGGERE LA PARTE RESTANTE DI QUESTO DOCUMENTO E GLI ALTRI 2 DOCUMENTI : Quello di PBC, che precede l'elaborazione del Progetto delle Assemblee Sovrane delle Comunità e il testo della AUTODICHIARAZIONE che dovranno firmare tutte le persone per avere diritto di partecipare ai lavori e alle decisioni delle Assemblee Sovrane della propria Comunità.

giovedì 19 aprile 2012

Assemble regionale 20 aprile 2012


Torino, Via Fiochetto 15

Venerdì 20 aprile, alle ore 21 presso il centro culturale Dar al Hikma, in Via Fiochetto 15 a Torino, si terrà l'assemblea regionale di Per il Bene Comune.

Ordine del giorno:
- panorama politico nazionale e iniziative di PBC;
- riorganizzazione territoriale di PBC: elezione di un referente/coordinatore regionale; indicazione di referenti locali/territoriali

Per contatti e info: tel. 338 2826217

giovedì 15 marzo 2012

24 Marzo convegno a S. Ambrogio - Torino

Convegno: Economia e finanza per il benessere dei popoli


COMUNICATO STAMPA

Ferrara, 14 marzo 2012
Sabato 24 marzo, dalle ore 9,30 alle 19, presso la Sala Consiliare del Comune di S. Ambrogio, Val di Susa (TO), il Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune, in collaborazione con Etinomia, Rete di Imprenditori Etici della Val Susa, ha organizzato il convegno nazionale: Economia e finanza per il benessere dei popoli, patrocinato dallo stesso Comune di Sant’Ambrogio.
La globalizzazione finanziaria, il debito dello stato, le speculazioni e gli attacchi delle agenzie di Rating; il ruolo della BCE; l'uscita dall'Euro; la moneta debito (o signoraggio): questi sono alcuni dei temi che saranno trattati durante l'evento. Ma si discuterà anche dell'opportunità di pubblicizzare Bankitalia, della necessità di una moneta del popolo e dell'utilità di introdurre monete complementari. Inoltre saranno illustrate la Modern Money Theory, la decrescita felice e la Modern Wellbeing Theory. Particolare rilievo sarà inoltre attribuito alla funzione sociale dell'imprenditoria privata, alla sovranità nazionale e agli scambi economici internazionali. 
Dopo il saluto di apertura di Elvio Arancio, coordinatore piemontese di PBC, si susseguiranno gli interventi di Monia Benini, presidente di PBC; Oronzo Turi presidente della Associazione Azione Territoriale; Daniele Forte presidente di Etinomia; Maurizio Pallante, presidente di MDF; Gennaro Zezza, Levy Institute; Giuseppe Turrisi, Accademia della Libertà; Nino Galloni, economista e Fernando Rossi, responsabile economia PBC. 
I giornalisti e i bloggers che intendono accreditarsi possono inviare una mail a info@perilbenecomune.net oppure telefonare al 335 8475749

L’Ufficio Stampa di Per il Bene Comune

mercoledì 7 marzo 2012

Testimonianze dalla Val di Susa


Siamo tutti Valsusini. Siamo andati a vedere il cantiere di Giaglione, dove abbiamo intervistato lo scrittore e blogger Marco Cedolin. Poi abbiamo partecipato ad un flash mob dei No TAV: l'occupazione lampo dell'autostrada a Chianocco. Per finire, abbiamo raccolto la testimonianza di un'imprenditrice della Val Susa.

giovedì 1 marzo 2012

AMIANTO- VIA L'ETERNIT DAI TETTI

L' Unione Tutela Consumatori Onlus
invita i cittadini novaresi all' incontro pubblico
sul tema:

AMIANTO- VIA  L'ETERNIT  DAI  TETTI



VENERDI'  2  MARZO - ORE  17.00- 20.00
Sala ex- Quartiere s. Rita- 1.o piano
via Porzio Giovanola, 7- Centro Commerciale S. Martino
Novara -( v. allegato )

Dopo la recentissima sentenza storica di Torino,
che finalmente ha reso giustizia ai parenti dei
1800 morti di Casale Monferrato, l' UTC
chiede al Comune di Novara di conoscere il
piano di bonifica dell' amianto posto sui tetti 
della nostra città, anche alla luce degli incentivi
fiscali connessi al rifacimento delle coperture
con l' installazione di pannelli fotovoltaici.
L' UTC chiede inoltre alla Regione Piemonte
di approvare il Piano Regionale Amianto, che
renda operativa le Legge regionale dell' ottobre
2008, fino ad oggi completamente inattiva.

p. Unione Tutela Consumatori Onlus
ing. Fabio Tomei- 335- 52.111.06

 

martedì 7 febbraio 2012

Area Opere Pubbliche e Ambiente
Grandi Infrastrutture
Progettazione Interventi di Mobilità
Edilizia Pubblica


                                                                    Prot   6791 RI 10/350     Data 30 GENNAIO 2012       
All’Assessore al Bilancio e Fisc. Locale
Dott. Giorgio Dulio

    Al Dirigente Servizio Bilancio
    Dott. Filippo Daglia

    Al Dirigente Serv. Fiscalità Locale
    Dott.  Marco Lendaro

Spett.le ASSA S.p.a.
c/a Geom. Giovanna Teodori
      p.i. Vincenzo Altieri    Al Direttore CONSORZIO BASSO
NOVARESE
Sig. Francesco Ardizio

Ai Consiglieri facenti parte
della 5^ Commissione Consiliare

Alle Ass.ni Ambientaliste:
C.A.R.P. (Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte)
PRO NATURA
                                    L O R O      S E D I

OGGETTO: conferenza dibattito su raccolta differenziata e tassa smaltimento  – Invito.

Con la presente Vi invitiamo a partecipare  il giorno
Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 10,00
presso la sede della Protezione Civile di Corso della Vittoria n. 60 - Novara
alla conferenza – dibattito su


PASSAGGIO DA TARSU A TARIFFA PUNTUALE
NELLE GRANDI METROPOLI URBANE
Relatore il Dott. Attilio Tornavacca - Direttore Generale della Soc. E.S.P.E.R. S.r.l. di Tori-no
e

GESTIONE RIFIUTI E UTILIZZO SACCO CONFORME
Relatore il Dott. Dario Piola – Sindaco del Comune di Invorio    

   
    Cordiali saluti.


IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE
Ing. Marcello Monfrinoli
(f.to in originale)    L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE
Arch. Giulio Rigotti
(f.to in originale)

sabato 17 dicembre 2011

Conferenza stampa del CARP Novara


INVITO  A  CONFERENZA  STAMPA
DEL  COORDINAMENTO  AMBIENTALISTA
RIFIUTI  DEL  PIEMONTE- CARP NOVARA  ONLUS
__________________________________________

Il CARP Novara Onlus invita alla conferenza stampa

MERCOLEDI'  21  DICEMBRE  ORE  11.00
c/o Centro Servizi Volontariato ( CSV)
via Monte Ariolo, 12- Novara

Il SINDACO  DI  INVORIO  DOTT.  DARIO  PIOLA,
invitato dal CARP Novara Onlus, illustrerà i grandi risultati
ottenuti nella gestione rifiuti a Invorio.
Questi risultati possono essere riassunti come segue:
1)RIDUZIONE  DI  100 KG / abitante. anno del
   rifiuto residuo dopo raccolta differenziata
   ( da 165 a 65 Kg/ abitante. anno)
2)AUMENTO DELLA  RACCOLTA  DIFFERENZIATA
   da 54 a 72 % ottenuto nell' arco di due mesi.

Il Sindaco, usando lo strumento del sacco conforme per
il rifiuto residuo, ha ottenuto come  risultato la dimi-
nuzione dei costi del servizio e la riduzione della tassa
rifiuti per i cittadini.

Queste preziose esperienze condotte a Invorio possono
essere di esempio per tutti i Comuni della provincia di
Novara, compreso il Comune di Novara.

Il CARP ritiene che questa di Invorio sia la via da seguire
per realizzare il RICICLO  TOTALE  DEI  RIFIUTI,
in alternativa al versamento in discarica o all' inceneri-
mento del rifiuto residuo.
Infatti il Riciclo Totale dei Rifiuti rispetta l' ambiente
e abbassa la tassa rifiuti.

Cordiali saluti.

p. CARP Novara Onlus
ing. Fabio Tomei- 335- 52.111.06

sabato 12 novembre 2011

RAPPORTO SULL' INCONTRO CARP DI MEZZOMERICO ( NO ) SUI RIFIUTI



1)Relazione del Sindaco Dario Piola sull' esperienza del Comune di Invorio ( NO)
Premessa: il Comune di Invorio, situato nella parte settentrionale della provincia di Novara, conta
4.500 abitanti e copre la vasta area di 18 km2.

Il Comune di Invorio, con  la guida del Sindaco Dario Piola, in soli 60 giorni ha conseguito i se-
guenti notevolissimi risultati:
-Aumento della raccolta differenziata da 54 % a 72 %
-Diminuzione del rifiuto residuo di 100 kg/ abitante.anno : da 165 a 65 kg/ abitante.anno.
Quali strumenti ha utilizzato il Comune di Invorio per ottenere questo successo ?
Sostanzialmente i seguenti tre strumenti:
1)determinazione preventiva della quantità del rifiuto residuo: tramite una accurata valutazione 
   dei dati del passato, il Comune ha calcolato la quantità del rifiuto residuo che sarebbe stato pro-
   dotto da ogni famiglia, e su questa base ha consegnato ad ogni famiglia un determinato numero di
   SACCHI  CONFORMI come contenitori del rifiuto residuo. Su circa 2.400 utenti,solo 150 uten-
   ti hanno richiesto sacchi ulteriori, ottenuti dal Comune a pagamento;
2)informazione ai cittadini ed educazione agli studenti nelle scuole;
3)recupero dell' evasione della TARSU.

Tramite queste azioni, i costi della gestione rifiuti a Invorio sono passati da circa 400.000 a circa 360.000 €/ anno con un costo per ogni cittadino di  360.000 / 4.500 = 80 € / abitante.anno. Nell' an- no precedente il Comune di Invorio era stato in grado di abbassare ai cittadini la tassa rifiuti  (TAR-
SU) dell' 8,5 %.

Allo scopo di diminuire ulteriormente i costi della gestione rifiuti, il Comune di Invorio sta studian-
do un progetto per incentivare il COMPOSTAGGIO DOMESTICO. Inoltre sul versante fiscale dell' ulteriore recupero dell' evasione TARSU ( e non solo), il Comune intende costituire e avviare
il CONSIGLIO  TRIBUTARIO  COMUNALE. 
Riteniamo che queste preziose esperienze di Invorio possano essere di esempio e stimolo per tutti i
Comuni della provincia di Novara e della stessa città di Novara, dove i margini di riduzione dei co-
sti sono ancora ampi, essendo il costo del servizio circa 130 € / abitante.anno.

2)Relazione di Monica Bosco e Claudio Tait del Comune di Mezzomerico ( NO )
Premessa: il Comune di Mezzomerico, situato nella parte settentrionale della provincia di Novara,
conta 1.200 abitanti.
L' attuale costo della gestione rifiuti è circa 100.000 €/ anno e incide per il 10 % sul bilancio comu-
nale ( = 1.000.000 € / anno).
Il costo del servizio per ogni cittadino è di circa 100.000 / 1.200 = 83 € / abitante.anno.
Problemi aperti: controllo dei pesi dei rifiuti raccolti  e delle fatture addebitate al Comune di Mez-
zomerico da parte del Consorzio Rifiuti Medio Novarese.
Progetti per il futuro:
-controllare meglio i pesi dei rifiuti e le fatture del Consorzio
-sviluppare ulteriormente il compostaggio domestico, allo scopo di ridurre il conferimento agli im-
  pianti del rifiuto umido e il costo relativo
-fare gestire l' isola ecologica da parte di volontari, allo scopo di ridurne i costi di gestione.

p. C.A.R.P. ( Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte)
Sezione di Novara e provincia Onlus )

martedì 18 ottobre 2011

MANIFESTAZIONE NO F-35

Appello per lamanifestazione del 5 novembre 2011 a Novara:
 
NO  AGLI F-35
 
L'acquisto e l'assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che
Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all'interno
dell'aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara,
costituiscono l'ennesimo spreco di soldi pubblici.
 
La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l'appalto per la costruzione  dei
capannoni dall'inizio del 2011, ha cominciato i lavori. 
 
Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni, scuola, ecc., si
spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e
distruzione (131 sono i cacciabombardieri che saranno acquistati
dall'Italia).
 
Scarse saranno le ricadute occupazionali  sul territorio; al contrario
queste risorse saranno  sottratte ad altre attività socialmente utili che
creerebbero posti di lavoro e benefici sociali (energie pulite e
rinnovabili, servizi sociali, istruzione, ricerca, cultura, difesa del
territorio, ecc.). 
 
Inderogabili ragioni morali contrarie alla guerra e a tutte le fabbriche di
armi, unite alla pesante crisi economica, che viene fatta pagare ai
cittadini (soprattutto ai ceti sociali più deboli) e tocca le tasche e la
vita  di tutti, ci costringono a prendere una posizione chiara e decisa.
 
 
Per questo continuiamo un percorso di decisa critica pubblica al progetto e
proponiamo una Manifestazione di carattere nazionale da tenersi a Novara
nella giornata di sabato 5 novembre 2011. 
 
Chiediamo l'apporto plurale di diverse realtà che concordino  nel
contrastare  la costruzione e l'acquisto dei cacciabombardieri F-35 (ed il
relativo spreco di almeno venti miliardi dei nostri soldi) e rivolgiamo un
appello a tutte/i ad aderire e partecipare.
 
 
MOVIMENTO NO F-35 NOVARA
 
Per adesioni: info@noeffe35.org > http://www.noeffe35.org
  

Discarica in centro a Novara


DISCARICA  DI  PIAZZA  PUCCINI

Egregio Direttore,

                            come ogni cittadino novarese sa, alle spalle della statua marmorea di Carlo Ema-
nuele III Re di Sardegna in piazza Puccini, in pieno centro di Novara, a fianco del Teatro di Tradi-
zione  Carlo Coccia, si offre agli occhi estasiati del turista uno dei più importanti monumenti nova-
resi: la discarica di piazza Puccini. La discarica, residuo di una gabinetto pubblico sotterraneo, in-
sinuandosi misteriosamente nelle interiora della città, presenta il fascino delle catacombe. E' una discarica non molto estesa, ma ricca di colori: bucce di banana, cartacce variopinte, scatole vuote di birra, escrementi di piccione accumulati negli anni.. La bellezza di questa discarica spiega come essa sia passata indenne negli anni attraverso l'avvicendarsi di molte amministrazioni comunali. Alcune malelingue sostengono che questa discarica in pieno centro sia uno schifo e un  insulto al decoro della città. Scongiuriamo la Giunta Comunale a non ascoltare queste voci malevoli e a pre-
servare la discarica, che,  insieme ai giganteschi cartelloni pubblicitari a copertura di un inesistente cantiere, conferisce a piazza Puccini  l' attuale aspetto di festoso luna park.

Cordiali saluti.

p. Unione Tutela Consumatori Onlus
Fabio Tomei- 335- 52.111.06; www.utc-onlus.blogspot.com

venerdì 7 ottobre 2011

ASSEMBLEA NAZIONALE

8 - 9 ottobre 2011, Torino, Centro Culturale Dar Al Hikma, Via Fiochetto 15

Lo stato attuale del paese richiede risposte urgenti e rivoluzionarie, senza compromessi con il sistema. Con il metodo della democrazia diretta e con il  voto elettronico riservato a tutti gli aderenti, Per il Bene Comune vuole affrontare questa sfida e proiettarsi verso il futuro, per creare una forza di governo dirompente ed efficace.

Programma:

sabato 8 ottobre

ore 10,00: relazione della Presidente

ore 10,30: avvio dei lavori - discussione e votazioni sui documenti proposti in assemblea

ore 13,30: pausa pranzo

ore 14,30: ripresa dei lavori

ore 19,30: sospensione dei lavori assembleari


domenica 9 ottobre:

ore 9: ripresa dei lavori assembleari

ore 13,30: pausa pranzo

ore 14,30: ripresa dei lavori

ore 17 (circa): conclusione dell'assemblea


Ordine del giorno:
  1. proposta politica del coordinamento nazionale di Per il Bene Comune [documento n°1]
  2. revisione statutaria [documento n°2]
  3. revisione quote e modalità di adesione [documento n° 3]
  4. proposta di istituzione di un comitato scientifico [documento n°4]
  5. piano operativo 2012 [documento n°5]
Le proposte in votazione sono già in preparazione e possono essere consultate online nella piattaforma di voto elettronico.
Le principali proposte sono disponibili anche in formato pdf a questo link:
http://www.perilbenecomune.org/index.php?p=24:6:2:119:474

martedì 20 settembre 2011

2 ottobre 2011 - Assemblea regionale PBC Piemonte


2 ottobre 2011 - ore 18.30
Presso il centro Dar al-Hikma
via Fiochetto 15, Torino

Le analisi politiche, le prese di posizione e le proposte sin qui prodotte da PBC ( il tema della liberazione del paese dalla attuale occupazione economica, politica e militare;  il ritorno alla proprietà pubblica della moneta; la lotta alla criminalità organizzata e agli sprechi e alle ruberie di denaro pubblico;  l'introduzione di un reddito minimo di cittadinanza; la riduzione del carico fiscale per lavoratori e imprese; la centralità della salute e del sapere, ecc.),  sono consultabili su : www.perilbenecomune.net
L'impoverimento del popolo e la scomparsa di ogni reale prospettiva per le nuove generazioni - si scrive nel documento approvato -  impongono un salto politico/culturale, passando dalla fase di studio, denuncia e resistenza a quella di una rivoluzione democratica, che ridia sovranità ai cittadini, attraverso la loro diretta partecipazione alla gestione della cosa pubblica.
In previsione dell'assemblea nazionale che si terrà a Torino l'8 e 9 ottobre, avranno luogo le varie assemblee regionali, con il seguente Ordine del Giorno:
1- Analisi sommaria politica dell'Italia e del Piemonte (economia, ambiente, lavoro, cultura, società, istituzioni)
2- Discussione sulle analisi che hanno portato alle proposte del coordinamento nazionale all'assemblea nazionale di PBC
3- Preparazione assemblea nazionale
4- Varie ed eventuali
Siamo ad un importantissimo punto di svolta dato da nuove adesioni e da un crescente consenso verso il nostro progetto. E' quindi importantissimo per ogni aderente poter partecipare agli appuntamenti assembleari.
Ovviamente l'assemblea è aperta e chiunque può assistere, ma la discussione prevede la priorità attribuita agli aderenti (per questo è necessario aderire o rinnovare l'adesione per il 2011 entro e non oltre il 21 settembre, seguendo le indicazioni fornite qui: http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=... ). Le eventuali votazioni sono riservate ai soli aderenti a PBC.
Purtroppo ci sono amici che sono convinti di essere aderenti a PBC perchè iscritti al sito, oppure sulle pagine FB di Presidente, coordinatori o dei vari gruppi di Per il Bene Comune. Queste 'iscrizioni' non corrispondono ad adesioni ed invitiamo dunque gli interessati ad aderire formalmente come sopra indicato. Chi non ha ancora versato la quota di adesione a PBC è pregato/a di farlo.


Al termine dell'assemblea, per chi vuole restare con noi, è prevista una cena: quota per persona 10 euro. Per prenotare: arancio.elvio@gmail.coom

martedì 30 agosto 2011

Appello ai cittadini di Novara e della provincia

Appello ai cittadini di Novara, della provincia, dei Territori adiacenti al parco del Ticino e a Tutti/e

Un nuovo progetto di devastazione ambientale si sta affacciando nello scenario novarese già duramente colpito dal TAV e altre infrastrutture invasive.
Si intende realizzare una bretella autostradale per congiungere la città a Malpensa che squarcerà il parco del Ticino con due ponti.
Il costo dell’opera è quantificato in 240 milioni di euro, sicuramente incrementabile in fase di realizzazione.
L’opera è inutile (esiste una superstrada Marcallo-Mesero-Malpensa sufficiente a smaltire il traffico sull’asse Torino-Milano), è costosa per l’entità elevata della cifra prevista, è dannosa per il territorio per l’enorme quantità di terreno fertile ed irriguo sconvolto dal progetto.
Questa operazione del progetto cade in un periodo drammatico di crollo dei redditi sociali, di avanzata commistione tra imprenditori d’assalto e malavita organizzata e di annientamento totale di risorse pubbliche nei confronti del bisogno sociale.
Questa scelta sottrae sicuramente dignità ed esistenza a tutti/e.
Il progetto è ulteriormente aggravato nelle sue finalità da un raccordo stradale la cui funzione è delimitare un’area di servizio all’aeroporto di Cameri potenziata ed allargata rispetto alle attuali dimensioni.
Si è conclusa la fase progettuale dell’aeroporto che prevedeva la costruzione di una struttura di assemblaggio delle parti necessarie alla realizzazione del cacciabombardiere atomico F-35.
Ora si costruiscono case, hangar, capannoni, insediamenti di fabbriche militari e altro!
Cameri sta diventando una cittadella militare a tutti gli effetti!
Ciò che fino a poco tempo fa era una zona secretata e oscura ora è un vero feudo del Ministero della Difesa, attraversato in lungo e largo da militari americani, operatori, tecnici e personale protetti dal filo spinato.
Per potenziare questa struttura espansiva occorre terreno: il raccordo stradale ai bordi del parco del Ticino lo garantisce.
Denunciamo il calcolo miserabile di spartizione economico che sta dietro al progetto sia del tratto autostradale che del raccordo militare voluto dalla Provincia di Novara e dal suo presidente.
Invitiamo tutti coloro che intendono difendere la funzione sociale del Parco del Ticino, che intendono sventare un ennesimo progetto di superstrutture militari, che intendono proteggere il suolo agrario da ulteriori devastazioni, a mobilitarsi per le giornate di sabato 24 e domenica 25 Settembre 2011 di presenza attiva attorno all’aereoporto di Cameri.

Per info: info@nof35.org > per adesione: adesione@nof35.org
Chiediamo inoltre di spammare in rete attraverso i social network o attraverso i propri contatti email grazie.

Assemblea Permanente NO F-35



INVITO al campeggio del 3 e 4 Settembre 2011 di preparazione alla mobilitazione di fine mese (27-28/09/2011) alle associazioni, movimenti e gruppi di  iniziativa politica che aderiscono all’appello.
Il campeggio nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 Settembre 2011 si terrà a Novara nella Fr. Isarno in via Martiri di Isarno (La frazione si trova dopo oltre un chilometro dalla Fr. Vignale-Novara sulla SS 229 per Borgomanero/lago d’Orta)
                                  
PROGRAMMA

-Sabato  3 settembre 2011   ore 12,00 relazione introduttiva  e brindisi         di apertura.
-Ore  13,00 pranzo  presso la sede dell’associazione Amici di Isarno
-Ore   15,00  brevi interventi da parte dei gruppi che aderiscono al programma
- ore   16,30  formazione dei gruppi di lavoro

Work Shop:

1       -  Difesa del Parco del Ticino
          ( criticità, Malpensa, Cameri, bretelle autostradali, nuovi ponti)
          ( studio dello stato dell’ente parco, possibilità di intervento)
2       -  Beni Comuni e Territorio come ricchezza collettiva
          (nuovo assetto urbanistico produttivo, decentramento, comunità, energie pulite)
3       -  Antimilitarismo
          ( militarizzazione del territorio, spese militari, gerarchia e controllo come nuovo fascismo)

-         Ore 20,00 cena collettiva con presentazione dello stato dei lavoro.
-         Seguiranno interventi artistici.
-          
Domenica 4 settembre 2011
    
    - ore 10,00  sit-in in alcune zone della città di Novara con diffusione dei materiali prodotti dalle varie realtà.
    - ore 13,00  pranzo in piazza
    - ore 15.00  allestimento percorso tematico/informativo sui risultati dei Work Shop
    - ore 19,00 brindisi finale e formalizzazione dell’appuntamento per il  sabato 23 e domenica 24 settembre.
           

Per adesione : adesione@nof35.org
Cell. 340 0619104

Assemblea Permanente NO F-3

domenica 21 agosto 2011

Lettera ai direttori dei giornali piemontesi


IL  VECCHIO  E  IL  NUOVO  A  NOVARA

Egregio Direttore,
                             leggendo sui giornali le ultime notizie sulle ricerche petrolifere nel Novarese e
dintorni, mi sorge questa domanda: ma è mai possibile che la storia non insegni niente? è mai pos- sibile che torni a galla dopo sessant'anni il sogno morto e sepolto del petrolio in Val  Padana ? è ac-
cettabile che ci si balocchi col progetto assurdo di ricavare lo “ shale gas “ o metano da scisti dal nostro sottosuolo, esponendolo ad attacchi sconsiderati e pericolosi ? Come se non bastasse la tra- gedia del 1994, quando a Trecate esplose un pozzo e inondò di petrolio una vasta area alle porte di Novara. A questo punto il discorso si allarga, anche in relazione alla lunga e difficile crisi economi-
ca e finanziaria, che ormai da quattro anni attanaglia il Novarese, l' Italia intera e non risparmia il resto del mondo. Pensiamo davvero di uscire dalla crisi, puntando su settori moribondi, come l'in-
dustria petrolifera o le grandi opere inutili ? Tra qualche decennio, di petrolio non ce ne sarà più, o quel poco che rimarrà costerà talmente caro, da renderlo inutilizzabile. Le grandi e costosissime o- pere inutili, con il codazzo della cementificazione, della devastazione del territorio, delle cave pron- tamente trasformate in discariche per rifiuti tossico nocivi, promettono soltanto di rendere il nostro territorio un deserto malsano e invivibile. Così la terza pista di Malpensa, la bretella stradale Nova- ra-Malpensa, il teleriscaldamento di Novara, il parcheggio sotterraneo di L.go Bellini, le cave e le discariche intorno a Novara, i progetti di inceneritori di rifiuti, i progetti di immensi centri com- merciali divoratori del verde agricolo,ecc. ecc. appartengono concettualmente al passato, ma , come zombi, non vogliono  morire e tornano periodicamente ad ossessionarci. Bisogna fare punto e a ca- po. E' assolutamente necessario puntare su settori nuovi, che portino occupazione qualificata per i nostri giovani : l'informatica per la riorganizzazione dei nostri servizi pubblici e per la ricerca indu-; striale; una nuova politica energetica, fatta di risparmio, di efficienza  e di uso delle fonti rinnovabi- li; il riciclo totale dei rifiuti con il riutilizzo  delle materie prime seconde; la ricerca di nuovi mate- riali ecocompatibili e di processi industriali per la riduzione dell'impiego delle materie prime e dell' energia. E' anche necessario rivitalizzare settori tradizionali, come il turismo, arricchendolo di ini- ziative di qualità( la cultura rende !) e tutelando il territorio e le ricchezze naturali; come l' agricol-
tura, con la valorizzazione delle colture tradizionali e biologiche.  
Solo archiviando il vecchio e iniziando a costruire coraggiosamente il nuovo, possiamo sperare di uscire dal tunnel della crisi e di tornare a sperare nel futuro.

Cordiali saluti.

p. Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte ( C.A.R.P.)
Sezione di Novara e provincia- Onlus
ing. Fabio Tomei- 335-52.111.06

Novara, 8 agosto 2011

venerdì 29 luglio 2011

Situazione discariche nel novarese

La Provincia di Novara intende portare nella discarica
di Ghemme, oggi in chiusura, rifiuti tossico-nocivi dall' area
ex-industriale Beatrice di Borgomanero anziché rifiuti inerti.
Sei mesi fa la Provincia provò a portare a Ghemme i
rifiuti tossico-nocivi di Pioltello ( MI), ma fu fermata dalle
proteste dei cittadini di Ghemme e di Cavaglio D' Agogna.

La discarica di Barengo, l'unica oggi in funzione nel Novarese,
rischia di ampliarsi all' infinito, anzichè essere ridimensionata
da un impianto di trattamento a freddo del rifiuto residuo,
che viceversa potrebbe realizzare il RICICLO TOTALE
dei rifiuti, con grande vantaggio sanitario, ambientale ed
economico per i cittadini.
Oggi versare le 60.000 ton/ anno di rifiuto residuo nella
discarica di Barengo costa ai cittadini della provincia di
Novara qualcosa come 6 milioni Euro / anno.
Questo costo può essere abbattuto tramite un impianto di
trattamento a freddo, insieme alla riduzione dei rifiuti e all' au-
mento della raccolta differenziata fino almeno all' 80 %.

Cordiali saluti.

p. C.A.R.P. ( Coordinamento Ambientalista Rifiuti del Piemonte )
Sezione di Novara e provincia
Fabio Tomei- 335- 52.111.06
 


giovedì 30 giugno 2011

Lettera aperta di Sindaci e Amministratori delle liste civiche della Comunità montana Valsusa e Valsangone al Ministro degli interni Roberto Maroni.


Vi informiamo che è stata spedita ieri questa lettera al Ministro degli Interni:

Lettera aperta di Sindaci e Amministratori delle liste civiche della Comunità montana Valsusa e Valsangone al Ministro degli interni Roberto Maroni.

Onorevole Ministro degli Interni Roberto Maroni,
Le scriviamo in merito alla difficile situazione che da vent’anni a questa parte si è venuta a creare in Valle di Susa a causa del progetto ad alta velocità Torino- Lione meglio conosciuto come TAV.
Fin dagli inizi era parso subito chiaro a tutti la grande contrarietà della popolazione e degli amministratori locali, ma la politica nazionale noncurante di numerosissime  pacifiche manifestazioni di piazza con decine di migliaia di partecipanti fin da subito di diversi schieramenti partitici, ha sempre confidato in un addomesticamento che prima o poi avrebbe aggiustato le cose.
Ma è difficile addomesticare un popolo abituato a pensare, avido di conoscere partecipando a centinaia di riunioni  pubbliche con tecnici esperti; sensibile durante le  veglie di preghiera, i momenti culturali, i concerti e gli spettacoli teatrali  no tav; desideroso di partecipare in prima persona in una comunità viva e di autodeterminare il proprio futuro. Un popolo fatto di famiglie, pensionati, studenti, operai, imprenditori,disoccupati, contadini e anche giovani dei centri sociali.
Una sinistra troppo sicura di sé, convinta che il movimento NO TAV stesse comodamente sotto il suo cappello e una destra miope che ha puntualmente avvallato questa tesi hanno portato una valle intera a trovarsi praticamente, o forse per scelta, orfana di rappresentanza politica.
La nascita di molte liste civiche è stato il naturale evolversi di una necessità impellente di trovare uno spazio rappresentativo e di partecipazione più diretta.
In quasi vent’anni il movimento no tav è cresciuto nei numeri e nella consapevolezza di essere nel giusto, grazie alla formazione-partecipazione  alla quale la cittadinanza è stata costantemente stimolata. Da parte dei vari governi si è tentato in ogni modo di ridurre il problema a mera questione di ordine pubblico , invocando la volontà di una maggioranza silenziosa nei confronti di qualche centinaio di facinorosi anarco-insurrezionalisti. Pacchi bomba, proiettili, incendi ai presidi  e lettere anonime provenienti da quella fogna primordiale fatta di menti malate, deviate (e l’ aggettivo non è casuale) o malavitose sono sempre giunti a destinazione con tempismo perfetto a supportare la tesi che vorrebbe  il popolo no tav come un movimento eversivo.
Ma i fatti dimostrano che la “minoranza di qualche centinaio” diventa nei momenti importanti,  spontaneamente, senza bisogno di nessuna organizzazione o ordine pre-organizzato, come se fosse la cosa più normale da fare , una massa di decine di migliaia di persone indignate in grado di prendere decisioni collettive e condivise.
Un meccanismo che a distanza di vent’anni stupisce ancora tutti noi.
Viceversa la famosa “maggioranza silenziosa” invocata dai vertici dei principali partiti di centro- destra e centro-sinistra assieme a Confindustria e unione industriali non ha mai dimostrato –nonostante la grande copertura mediatica - di riuscire a creare eventi dai numeri importanti a favore del tav.  La manifestazione si tav tenutasi al Lingotto di Torino l’ anno scorso non è neppure stata capace di accogliere sotto lo stesso tetto tutti i politici torinesi favorevoli all’ opera. L’ ultima manifestazione a favore dei cantieri e dei “presunti” posti di lavoro tenutasi a Susa alcune settimane fa ha registrato circa 200 partecipanti di cui poche decine della val di Susa.
A difesa della maggioranza silenziosa si invoca anche  la rappresentanza dovuta al mandato elettorale.
Gli ultimi esiti referendari , dimostrano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che spesso l’ elettore è costretto a scegliere il “meno peggio” e che dare il proprio voto non significa avvallare il programma elettorale in toto.
Il Governo, infatti era convinto che il programma nucleare fosse già stato metabolizzato e accettato al momento del voto, ma evidentemente non è stato così.
Chi  aveva appoggiato questo governo quindi aveva digerito obtorto collo molte cose, che poi alla prima occasione  tramite i quesiti referendari hanno riportato i nodi al pettine.
La stessa cosa è successa con governi diversi , nazionali, regionali o provinciali. Il cittadino attivo è quindi costretto a partecipare in modo diretto per far sentire la propria voce  a un parlamento  che pare blindato e orientato al pensiero unico. In molti si chiedono quanto potrà ancora durare questo scollamento tra la base e i vertici. Ma è sufficientemente chiaro che una gran parte del popolo che si riconosce nel PD, PDL, UDC, Italia dei valori, Lega ecc. nutre dubbi sempre più ampi sulla reale utilità delle grandi opere, sui problemi ambientali e sanitari da essi creati e sulla loro copertura di spesa. Eppure i vertici istituzionali sono ( tranne rarissime eccezioni) favorevoli praticamente all’ unanimità; ma come è possibile questo?
Dove sbagliano, Sig. Ministro , i valsusini , i piemontesi, gli italiani tutti a voler difendere la propria terra, i beni comuni e il denaro pubblico dall’ assalto delle mafie che notoriamente vivono di movimento terra?
Abbiamo ragione oppure no a difendere ad ogni costo il diritto alla salute dopo che nel progetto della tratta internazionale troviamo scritte le parole testualmente riportate ?
Pagina 187 del documento” Sintesi non tecnica” capitolo 11.3.11 in riferimento al particolato (PM10) si legge: “Dall’ esame della modellizzazione dei dati di concentrazione in fase di cantiere si evince inoltre un incremento…….…..Tali incrementi giustificano ipotesi di impatto sulla salute pubblica di significativa rilevanza soprattutto per le fasce di popolazione ipersuscettibili a patologie cardiocircolatorie e respiratorie che indicano incrementi patologici dell’ ordine del 10% rispetto ad incrementi della concentrazione di quanto qui ipotizzato”.
Le facciamo notare, che non è un dato allarmistico dei comitati no tav, ma una nota scritta nel progetto da chi il TAV lo sta progettando e quindi  lo vuole!!! E dobbiamo comunque ringraziare i tecnici progettisti che hanno riempito il progetto di note di attenzione su centinaia di problemi ambientali, sanitari, idraulici ecc. ecc. 
Quanto è vergognoso che in ogni documento favorevole all’opera viene citato “l’accordo di PraCatinat” come alto esempio di concertazione con il territorio grazie alla mediazione dell’ Architetto Virano, quando tutti ( in Val Susa) sanno che il termine accordo è assolutamente falso? Infatti tale documento non è mai stato firmato da nessun Sindaco né deliberato in nessun Consiglio Comunale o Giunta!
La popolazione è sempre più partecipe perché si tiene costantemente informata di questi gravi fatti.
In quanti hanno la percezione reale del costo della Torino-Lione in rapporto ai nuovi posti di lavoro creati ?
Nel progetto della tratta nazionale tale numero è stimato in circa 1200 unità. Negli ultimi 20 anni in valle e cintura si sono persi migliaia di posti di lavoro: la politica quanti euro ha speso per salvarli? Ora si vogliono spendere 20 miliardi di €. per creare 1200  posti di lavoro; ovvero oltre 16 milioni di € per ogni nuovo posto di lavoro creato!! Qualsiasi imprenditore medio della ricca padania sarebbe in grado con la stessa cifra di crearne a centinaia di posti di lavoro!
20 miliardi di €.  investiti nell’ edilizia residenziale pubblica di ultima generazione ad alto risparmio energetico corrispondono a circa 10 milioni di metri quadrati di appartamenti che sarebbero in grado di ospitare 400.000 persone.
Queste sono le cose a cui si rinuncia per pagare il tav che indebiterà le future generazioni per un’ opera inutile.
In alternativa quante migliaia di piccole – medie opere pubbliche si potrebbero aprire in tutta la valle, in tutto il Piemonte, in tutta l’ Italia per mettere in sicurezza le sponde dei fiumi, le frane che incombono sui centri abitati , gli edifici pubblici a rischio amianto e terremoto. Tutto ciò fin da subito, creando posti di lavoro diffusi su tutta la nazione e governabili dagli enti locali al fine di evitare i sub-sub-sub appalti terra fertile per le infiltrazioni mafiose.
Perché si vuole relegare il concetto di Resistenza all’ interno dei libri scolastici o peggio sotto le fondamenta di statici monumenti cittadini, quando è possibile farlo rivivere nel quotidiano e praticarlo ( senza più bisogno di armi , per fortuna) a difesa della propria terra, cultura, diritti fondamentali, risorse?
Il 19 dicembre 1943 , alcuni autorevoli esponenti della Resistenza antifascista piemontese firmavano in semi-clandestinità la “Carta di Chivasso” dove si anticipavano di oltre cinquant’anni alcuni concetti molto cari a Lei ed a una buona parte del suo elettorato.
Ora , sempre più spesso la si sente evocare a proprio uso e consumo a seconda delle necessità purché “non si disturbi il manovratore”. Sarà un caso che le frasi : “ Resistere, resistere, resistere “ e “padroni a casa nostra” pur nella loro profonda diversità hanno fatto la loro comparsa quasi contemporaneamente negli striscioni spontanei appesi alla Maddalena di Chiomonte? Ormai è un fatto conclamato che il movimento no tav si arricchisca nella diversità.
   Terminiamo questa nostra lunga lettera chiedendole, Sig. Ministro, di non dare l’ ordine di   sgomberare con la forza gli uomini e le donne della Valle di Susa, del Piemonte e dell’ Italia che quotidianamente e con orgoglio difendono i propri ideali e i beni comuni: la terra, la salute,l’ acqua,l’aria e – non ultimo-  il denaro pubblico. 
Distinti saluti

Valle di Susa, 25 giugno 2011             
   Sindaci e Amministratori delle liste civiche della Comunità Montana Val Susa e Val Sangone


mercoledì 8 giugno 2011

Incontro del 10 Giugno(cambio di programma)

Cambio di programma per quanto riguarda l'incontro del 10 Giugno.
Non sarà più a Santa Rita(quartiere Novarese) ,come precedentemente annunciato, ma a Ghemme(uscita autostrada A26).

COMUNE DI GHEMME(NO)
PIU' RACCOLTA DIFFERENZIATA
MENO COSTI
PER LE FAMIGLIE E PER L'AMBIENTE
PONTE DELLE ALPI (BL)
RACCOLTA DIFFERENZIATA 90%
EZIO ORZES
ASSESSORE ALL'AMBIENTE (di Ponte delle Alpi)
ci spiegherà come diminuendo la produzione di rifiuti
e migliorando la raccolta differenziata si può
spendere meno e migliorare la salute nostra e del
nostro ambiente.
VENERDI' 10 GIUGNO - ORE 21
SALA SOTOTTETTO, PALAZZO COMUNALE
GHEMME

mercoledì 25 maggio 2011

INCONTRO PUBBLICO CON EZIO ORZES, ASSESSORE AMBIENTE DI PONTE NELLE ALPI ( BELLUNO)

____________________________________________
Ponte nelle Alpi, comune montano di 8.500 abitanti  delle Prealpi Bellunesi,
ha raggiunti risultati straordinari nella realizzazione pratica del RICICLO
TOTALE dei rifiuti solidi urbani ( vedi volantino allegato) con i conseguenti
grandi vantaggi ambientali ed economici per tutti i cittadini.

L'Unione Tutela Consumatori Onlus, insieme ad altre associazioni di volon-
tariato, è lieta di annunciare un incontro con Ezio Orzes, Assessore Ambiente
di Ponte nelle Alpi:

VENERDI'  10  GIUGNO  ORE  18.00- 19.30
presso il Quartiere S. Rita- Centro Commerciale S. Martino
via Porzio Giovanola, 7- Novara

Riteniamo che l'esperienza di questo Comune possa essere di grande inte-
resse ed utilità per la città di Novara e per la provincia novarese.

Vi preghiamo di estendere questo invito ad altre persone.

Cordiali saluti.

p. Unione Tutela Consumatori Onlus- Il Responsabile Ufficio Relazioni
ing. Fabio Tomei- 335- 52. 111. 06;