mercoledì 15 dicembre 2010

Considerazione importante

Ciao a tutti/e,
la nostra recente assemblea è stata purtroppo teatro di un acceso scontro, relativamente alla posizione assunta da alcuni aderenti a favore di un percorso condiviso con i firmatari dell'appello “Abbiamo un sogno”.
Come moltissimi/e di voi già sapranno, la posizione del coordinamento nazionale rispetto a detto appello è stata delineata a partire da un mio comunicato/editoriale (“Cresce al speranza”) pubblicato sul sito nazionale lo scorso 13 ottobre, e più nel dettaglio dalle considerazioni espresse in coordinamento nazionale in vari appuntamenti (ottobre e novembre).

Abbiamo dato un giudizio netto (e ad oggi immutato) rispetto ai partiti, che pur avendo persone valide e “pulite” nella loro base e ai primi livelli delle loro “gerarchie”, sono però diventati oligarchie antidemocratiche, intrecciate con il clientelarismo, e spessissimo anche con il malaffare e la criminalità. Ci auguriamo che il soggetto che nasce dal sogno, possa condividere questa posizione, che è per noi fondamentale rispetto a qualunque progetto che possa dirsi effettivamente capace di perseguire la giustizia e il bene comune.” (Monia – Comunicato del 13/10/2010)

Michele Dotti, uno dei primissimi proponenti dell'appello, mi invitò personalmente a sottoscriverlo, precisando la mia appartenenza a Per il Bene Comune:

Mi farebbe davvero piacere che anche tu aderissi e fossi al nostro fianco in questo cammino!!!
Il tono del nostro "appello" è volutamente evocativo. Parla al cuore e non alla mente perché di questo ci pare che ci sia bisogno in questa fase.
I contenuti andranno definiti poi, in un percorso partecipativo, trasparente e democratico insieme a tutti i soggetti che vorranno contribuire alla creazione di questo nuovo soggetto politico.” (Michele Dotti)

In coordinamento nazionale emerse da subito l'esigenza di avere una posizione precisa da parte di “Abbiamo un sogno” in merito ai rapporti con partiti/tesserati, che è uno dei nostri “paletti” fondanti, e soprattutto in considerazione del fatto che l'appello cita testualmente l'obiettivo degli aderenti/firmatari:
E tutti insieme creeranno un Partito ispirato al buonsenso e fondato sull’onestà, ….”
I sondaggi presto rileveranno il peso enorme di questo partito, per cui presto anche le tv non potranno più ignorarlo e la visibilità sarà così moltiplicata.
I tentativi di screditarlo -e ve ne saranno diversi- falliranno miseramente, perché la credibilità delle persone che lo rappresentano è tale che non potrà essere smontata così facilmente.” (dall'appello Abbiamo un sogno).


Per questo motivo io e Fernando Rossi, con lunghe telefonate, e Massimo Soroga attraverso la corrispondenza via Facebook, abbiamo preteso garanzie in merito alla questione “partiti”. Non sono perventute purtroppo risposte positive, in quanto ci siamo sentiti rispondere che l'obiettivo è quello di cacciare Berlusconi e più saremo, prima ci riusciremo. Con l'aggiunta del fatto che in tanti hanno aderito all'appello e che sarà deciso dai firmatari che rapporto avere con i partiti/tesserati.
Rispetto alla domanda su possibili collaborazioni con i partiti, essendo democratici e non essendoci ancora incontrati insieme a tutti gli altri effettivamente non possiamo ancora esprimere una posizione condivisa. Ci sono diverse posizioni, tutte con un fondo di ragionevolezza, che dovranno essere discusse a fondo. (Risposta scritta di Dotti a precisa domanda sui rapporti con i partiti)
Non potendo quindi contare su garanzie da parte dei promotori, abbiamo quindi cercato di capire chi sono i primi promotori/firmatari e quali fossero le loro posizioni, in modo da comprendere se PBC poteva o meno proporre all'assemblea un'eventuale adesione all'appello.
Tralascerò commenti sulle dichiarazioni di Domenico Finiguerra, convinto che il sogno servirà a portare un po' di acqua pulita nel pantano dei partiti (ovvero dentro ai partiti, NdA), o sulla presenza di Flavio Lotti (sì, proprio quello che abbracciava D'Alema alla marcia della pace, mentre stavamo bomordando l'ex Jugoslavia) ma metterò un link, rispetto al gruppo dei primi firmatari che, come ha più volte ribadito Dotti,tentando di convincermi a firmare in fretta e furia, sono l'asse portante, il biglietto da visita del sogno: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/13/la-lezione-dei-seminole-e-le-elezioni/76768/ (in fondo al post)
Ed inoltre questi utili link:
Jacopo Fo - http://www.jacopofo.com/node/9302 (“E' l'unico modo per ritrovare l'unità dell'opposizione dal PD a Grillo”) oppure http://www.jacopofo.com/indiani-seminole-elezioni-politiche-italia-arte-trattative-combattimento (Noi dobbiamo solo riuscire a mettere su una cavolo di alleanza tra gente di buona volonta', con obiettivi chiari e semplici che ormai sappiamo a memoria, e riuscire a spostare un po’ il PD verso il buon senso individuando un candidato che possa incarnare un sano borghese razionalismo, legalitarismo, efficienza, innovazione. )
Andrea Segrè - http://www.dire.it/DIRE-EMILIA-ROMAGNA/sindaco_bologna.php?c=35000&m=14&l=it (candidato alle prossime primarie bolognesi del PD, sino allo scorso 15 novembre, quando a causa dei troppi candidati in lizza, ha deciso di ritirare la propria candidatura: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/11/15/news/andrea_segr_rinuncia_non_correr_alle_primarie-9142925/)

Ed ora voglio vedere chi ha il coraggio di dirmi che “abbiamo un sogno” è fuori da ogni legame con i partiti/schieramenti (senza contare tutti i sindaci, assessori, consiglieri che hanno in tasca una tessera di partito ed hanno sottoscritto l'appello, pur se non fra i "protagonisti iniziali" e che dovrebbero essere considerati virtuosi per il semplice fatto che lavorano magari egregiamente su un paio di temi, facendo sul restante 98% dei punti ciò che gli chiede di fare il partito di riferimento).

Posso inoltre scrivervi di un'interessante telefonata con Vincenzo Cenname, il quale pur condividendo il nostro impianto, sostiene la necessità di fare i “pirati”, alleandosi/coalizzandosi o candidandosi all'interno dei partiti tradizionali per avere la garanzia di essere eletti ed avere una rappresentanza. Cenname è infatti anche uno dei più convinti sostenitori della Costituente Ecologista, che attraverso la firma di Cohn Bendit all'appello “Abbiamo un Sogno”, ha stretto un forte rapporto di collaborazione con esso.

Proprio sulla Costituente Ecologista abbiamo avuto il “singolare” piacere di trovare all'assemblea regionale di PBC a Napoli, lo scorso 13 novembre, anche Francesco Borrelli, segretario regionale dei Verdi. Egli ci ha finalmente chiarito nettamente cos'è la Costituente Ecologista e come intende la politica. I Verdi saranno presenti nel suo gruppo dirigente per una percentuale già definita pari al 30% e se dal punto di vista programmatico hanno confermato l'assunzione integrale del progetto di Europe Ecologie, dall'altro hanno detto di avere l'assoluta necessità di apparentarsi (come Costituente Ecologista) con una qualsivoglia coalizione di partiti, perchè per loro in base alla situazione italiana l'unico modo di essere eletti è quello di unirsi con qualche partito cha abbia tanti voti. Ad onor del vero non hanno detto che si alleeranno per forza con il centro sinistra, ma hanno sostenuto che cercheranno di andare con chi potrà garantirgli un migliore risultato (permettetemi un commento: forse per questo avranno tratto spunto dai Radicali, altro soggetto che partecipa e condivide la costituente ecologista...visto che già in passato hanno dichiarato pubblicamente di andare con chi gli garantiva di più).

A norma del nostro Statuto, la questione “Costituente Ecologista/Abbiamo un Sogno” è già risolta:

Per il Bene Comune è un'associazione politica di singoli cittadini e persone, che possono anche essere aderenti ad altri movimenti, associazioni, comitati e liste civiche locali, accomunati dalla condivisione del programma e del manifesto etico e che hanno la consapevolezza che gli attuali partiti, essendone i principali responsabili, non possano affrontare le gravi questioni che attanagliano il presente ed il futuro del nostro paese.
Per questa ragione non è possibile, a nessun livello, un qualunque tipo di aggregazione politica o elettorale con i soggetti che appartengono alla partitocrazia, essendosi avvicendati alla guida del paese, o con persone e/o gruppi che di fatto la sostengono direttamente o indirettamente, con una tessera di partito o con inviti al voto. Ogni azione contraria a quanto enunciato sarà automaticamente considerata una grave violazione allo statuto che comporta l'espulsione per i soggetti che si siano resi protagonisti di detta trasgressione. Questo principio fondamentale per PBC potrà essere modificato solo attraverso il consenso di almeno 2/3 degli aderenti di Per il Bene Comune.” (art. 3 Statuto)
Per questo motivo invito tutti gli aderenti che avessero inizialmente firnato l'appello “Abbiamo un Sogno” e/o quello della Costituente Ecologista (magari sulla spinta di un'onda emotiva o non avendo capito che si trattava di costruire con essi un partito, o piuttosto perchè non avevano ricevuto dai coordinatori regionali queste informazioni che già da tempo erano circolate all'interno del coordinamento nazionale) a chiedere il ritiro della loro firma da tali documenti, onde evitare di incorrere nelle sanzioni previste dallo Statuto.

Infine, un chiarimento: la posizione di PBC rispetto al Sogno/Costituente Ecologista non è una dichiarazione di guerra, come alcuni hanno erroneamente pensato. Si tratta semplicemente dell'unica posizione possibile in coerenza con il nostro Statuto e con uno dei nostri principi fondanti: la totale estraneità alla partitocrazia quando si tratta di lavorare per la creazione di un soggetto politico per la rappresentanza dei cittadini, perchè non si risolvono i problemi con la stessa mentalità che li ha creati. Ovviamente resta l'auspicio che possa arrivare in futuro una presa di posizione netta e chiara da parte di Sogno/Costituente, con la conseguente espulsione dai loro progetti di tesserati/dirigenti/sostenitori dei partiti: in tal caso, sapremo che avremo altri importanti interlocutori con i quali allora, ma solo allora, iniziare un percorso congiunto, magari proprio all'interno del progetto “Uniti e Diversi”al quale abbiamo convintamente aderito. In assenza di questo fondamentale passaggio, con loro potremo continuare con l'atteggiamento di dialogo che ci contraddistingue per le singole battaglie che riteniamo giuste, proprio come già fatto in passato a livello nazionale e/o locale anche con partiti di destra e di sinistra (es: lotte contro gli inceneritori).

In conclusione, rinnovo l'invito a tutti/e voi affinchè cerchiate di essere sempre informati sulle attività e i progetti di PBC: partecipare significa innanzitutto essere consapevoli. C'è il sito nazionale www.perilbenecomune.net, i blog regionali (che dall'ultima assemblea sono anche i canali privilegiati, insieme alle newsletter regionali, per le comunicazioni/proposte pre e post coordinamento nazionale), la newsletter nazionale, il gruppo google di PBC e quello Facebook.

Non ci sono scuse; diamoci da fare!

Un caro saluto,
Monia Benini
Presidente di Per il Bene Comune

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