martedì 29 giugno 2010

SIAMO GOVERNATI DAGLI PSICOPATICI e questo accade da tempo immemore





Attenzione allo psicopatico, figlio mio...
di Clinton Callahan




















Quello che segue è in gran parte stato estratto da due articoli:

Twilight of the Psychopaths, del Dr Kevin Barrett e The Trick of the Psychopath’s Trade di Silvia Cattori. Entrambi gli articoli sono consigliati. Entrambi gli articoli fanno riferimento al libro Political Ponerology: Una scienza sulla natura del male adeguato per scopi politici, di Andrzej Lobaczewski. L'articolo della Cattori è più lungo e comprende un’intervista con i curatori dell'opera, Laura Knight-Jadczyk e Henry See.




Faccio lo sforzo di condividere queste informazioni perché mi hanno fornito, finalmente, una risposta plausibile a una prospettiva a lungo senza risposta: Perchè, non importa per quanta intelligente buona volontà esista nel mondo, c'è sempre tanta guerra, sofferenza e ingiustizia?

Sembra che non importa che esista o meno un piano creativo, una ideologia, una religione, una filosofia o delle grandi menti elaborate, nulla sembra migliorare la nostra partita.

Dagli albori della civiltà, questo schema si ripete all’infinito.


La risposta è che la civiltà, così come la conosciamo, è in gran parte la creazione di psicopatici.

Tutte le civiltà, la nostra inclusa, sono state costruite sulla schiavitù e omicidio di massa. Gli psicopatici hanno svolto un ruolo sproporzionato nello sviluppo della civiltà, perché si prestano più facilmente a mentire, uccidere, ingannare, rubare, torturare, manipolare e, in generale, infliggere grandi sofferenze ad altri esseri umani senza alcuna sensazione di rimorso, al fine di stabilire il proprio senso di sicurezza attraverso il dominio. L'inventore della civiltà - il primo capo tribale che fece con successo il lavaggio del cervello ad un esercito di assassini - è stato quasi certamente un psicopatico genetico. Dal momento che tale scoperta epocale, gli psicopatici hanno goduto di un vantaggio significativo sugli individui normali nella lotta per il potere all’interno di gerarchie civilizzanti - soprattutto nelle gerarchie militari.

Dietro l'apparente follia della storia contemporanea, c’è la vera follia degli psicopatici che lottano per preservare il loro sproporzionato potere. E come il loro potere cresce sempre più minacciato, gli psicopatici crescono sempre più disperati. Stiamo assistendo all'apoteosi del mondo celeste - la sovrapposizione di sindacati criminali che scrutano sulla società ordinaria e leggi come viste dagli inferi.

Nel corso degli ultimi cinquant’anni, gli psicopatici hanno guadagnato il controllo assoluto di tutti i rami del governo. Si può notare se si osserva attentamente che non importa cosa fa di illegale il moderno politico, nessuno andrà a chiedergli di assumersene la responsabilità. Tutti i cosiddetti scandali che hanno creato, uno dei quali avrebbe fatto cadere un’intera amministrazione, sono solo farse inscenate per il pubblico, per distrarlo, per fargli pensare che la democrazia sta ancora lavorando.

Uno dei principali fattori da prendere in considerazione in termini di come una società può essere ripreso da un gruppo patologico di devianti è che l’unica limitazione degli psicopatici è la partecipazione di persone sensibili all'interno di quella determinata società. Lobaczewski ci fornisce un dato approssimato per i deviani più attivi che è di circa il 6% all’interno di una determinata popolazione. (L’ 1% di psicopatici essenziali e fino al 5% per le altre psicopatie e malattie comportamentali.) Lo psicopatico essenziale è al centro della rete. Gli altri costituiscono il primo livello nel sistema di controllo.

Il livello successivo di un tale sistema è composto da individui che sono nati normali, ma che sono già degenerati da un’esposizione a lungo termine di materiale psicopatico per mezzo di influenze familiari o sociali, o che, a causa di una debolezza psichica hanno scelto di soddisfare le richieste degli psicopatici per i loro fini egoistici. Numericamente, secondo Lobaczewski, questo gruppo costituisce circa il 12% di una determinata popolazione in condizioni normali.

Quindi, circa il 18% di una determinata popolazione è attiva nella creazione e nella imposizione di una Patocrazia. Il 6% del gruppo Patocratico costituisce la nobiltà e il 12% costituisce la nuova borghesia, la cui situazione economica è più vantaggiosa.

Quando si comprende la vera natura dell’influenza dello psicopatico, che è privo di conscienza, emozioni, egoista, freddo calcolatore, e privo di qualsiasi morale o norme etiche, si inorridisce, ma allo stesso tempo tutto improvvisamente comincia ad avere un senso. La nostra società è sempre più senz’anima perché le persone che la portano avanti e che danno l'esempio sono senz’anima - letteralmente essi non hanno alcuna coscienza.

Nel suo libro Political Ponerology, Andrej Lobaczewski spiega che gli psicopatici clinici beneficeranno dei vantaggi anche in modo non violento nel corso della loro scalata delle gerarchie sociali. Questo avviene perché possono mentire senza rimorso (e senza la presenza di quella spia fisiologica dello stress che viene rilevata dai test con la macchina della verità), gli psicopatici possono sempre dire ciò che è necessario per ottenere ciò che vogliono.

In tribunale, per esempio, uno psicopatico può raccontare con faccia di bronzo menzone estreme esternandole in maniera plausibile, mentre i loro sani avversari rimangono handicappati a causa della loro predisposizione emotiva rimanendo all'interno di un’acclamata distanza dalla verità. Troppo spesso, il giudice o giuria immagina che la verità debba stare da qualche parte in mezzo, e finiscono per prendere decisioni che vanno a beneficio dello psicopatico. Come per giudici e giurie, così anche per quelli che operano decisioni all’interno del campo aziendale, tra i militari e le gerarchie governative. Il risultato è che tutte le gerarchie sono inevitabilmente appesantite da psicopatici. Psicopatici dal momento che non hanno limitazioni a quello che possono o non possono fare per arrivare in alto, e quelli con alti incarichi sono generalmente elementi patologici.

Non è che il potere corrompe, ma è corrotto dai singoli individui che cercano il potere.

Come si può distinguere tra gli psicopatici e le persone sane?

Qual è il ritratto di un vero psicopatico?

A tale pericolosa domanda non è stata praticamente mai data una una risposta esauriente. Il motivo è perché confondiamo erroneamente ciò che è sano per normale. La diversità psicologica umana è la salute della nostra razza.

Non esiste il normale, perché l'uomo sano evolve continuamente al di là di tutti gli standard di normalizzazione. Il terrorismo che deriva dal ricercare tra le gerarchie tutti coloro che si discostano dal normali non è diverso dalla caccia alle streghe o dalle Inquisizioni. È necessario ricordare che le gerarchie prosperano proprio in merito a tali basse drammatizzazioni, vittime di tortura fino a quando non confessano credenze maligne. Non molto tempo fa la chiesa e lo stato acquisivano significativi redditi e beni grazie alla caccia alle streghe e alle Inquisizioni. Questo continuò per oltre duecentocinquant’anni. Dieci generazioni di pogrom europei venivano assimilati come vita normale. Cerchiamo di non tornare a quell’incubo. Un test per la normalità è una garanzia che si ritorce in faccia.

Non c’è il normale. Ma esiste la coscienza.

Abbiamo troppo poche prove empiriche al sostegno dell'idea che la vera psicopatia sia il risultato di un abuso infantile, e molte prove empiriche a sostegno che sia genetica. I modelli neurobiologici ci offrono la più grande speranza, essendo in grado di identificare anche il più deviante tra gli psicopatici. Altri studi recenti portano a risultati e conclusioni simili: gli psicopatici hanno grande difficoltà nell’elaborare materiale verbale e non verbale affettivo (emotivo), che tendono a confondere il significato emozionale degli eventi, e, soprattutto, che tali disavanzi vengono mostrati nella scansione del cervello! La mancanza di un collegamento interno tra il sentire del cuore e il pensare del cervello è rilevabile.

Gli psicopatici non sono in grado di provare autentiche e profonde emozioni. In realtà, quando Robert Hare, uno psicologo canadese che trascorse la sua carriera studiando la psicopatia, ha cominciato a fare scansioni del cervello, mentre agli psicopatici in esame venivano mostrate loro due serie di parole, un insieme di parole neutre prive di associazioni emotive e un secondo gruppo con parole emotivamente cariche, mentre diverse aree del cervello si illuminavano nel soggetto non psicopatico, nello psicopatico, entrambi i gruppi venivano trattati nella stessa zona cerebrale, l'area che si occupa del linguaggio. Essi non hanno una reazione emotiva fino a quando non concludono intellettualmente che sarebbe meglio averne una, e poi costruivano una risposta emotiva solo per spettacolo.

Il più semplice, più chiaro e più vero ritratto dello psicopatico ci è rivelato nei titoli di tre opere seminali sul tema: Without Conscience (Senza Coscienza) di Robert Hare, The Mask of Sanity (La Maschera della Sanità [di mente]) di Hervey Cleckley, e Snakes in Suits (Serpenti in Divisa) di Robert Hare e Paul Babiak.

Un psicopatico è esattamente questo: senza coscienza.

La cosa più importante da ricordare è che questa mancanza di coscienza è nascosta alla vista comune dietro una maschera di normalità che è spesso talmente convincente che anche gli esperti vengono tratti in inganno. Di conseguenza, gli psicopatici diventano i Serpenti in Divisa che controllano il nostro mondo.

Gli psicopatici mancano di un senso di rimorso o empatia per gli altri. Possono essere estremamente affascinanti e sono esperti nel parlare con fascino e ipnotizzare la loro preda. Sono anche degli irresponsabili. Nulla è mai colpa loro; qualcun altro o tutto il resto del mondo sono sempre l’unica colpa per tutti i loro problemi o errori. Martha Stout, nel suo libro The Sociopath Next Door, individua quello che chiama la manovra della pietà. Gli psicopatici usano la pietà per manipolare. Essi vi convincono a farsi dare un’altra occasione, e di non farvi rivelare a nessuno ciò che hanno commesso. E così un’altra loro caratteristica - molto importante - è la loro capacità di controllare il flusso di informazioni.

Essi hanno inoltre sembrano avere una concezione poco pratica di passato e futuro, vivendo interamente per i loro bisogni e desideri immediati. A causa della sterile qualità della loro vita interiore, sono spesso alla ricerca di nuove eccitazioni, nient’altro che il provare il potere di manipolare gli altri impegnandosi in attività illegali semplicemente per un flusso in più di adrenalina.

Un altro aspetto dello psicopatico è quello che Lobaczewski chiama la loro speciale conoscenza psicologica delle persone normali. Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi. Ma al di là di questo, sembra che essi abbiano anche una sorta di potere ipnotico su di noi. Quando cominciamo a cadere nella ragnatela dello psicopatico, la nostra capacità di pensare si deteriora, si intorbidisce. Sembrano esercitare una sorta di magia su di noi. È solo più tardi, quando non siamo più in loro presenza, fuori della portata della loro magia, che la chiarezza di pensiero ritorna e ci troviamo a chiederci come sia potuto accadere il fatto che non eravamo in grado di reagire contro quello che stavano facendo.

Gli psicopatici imparano a riconoscersi reciprocamente tra la folla fin dall’infanzia, e sviluppano una consapevolezza dell’esistenza di altri individui simili a loro. Diventano anche consapevoli di appartenere ad un mondo diverso rispetto alla maggioranza delle altre persone che li circonda. Ci guardano da una certa distanza.

Pensate alle implicazioni di questa dichiarazione: Gli psicopatici sono, in una certa misura, auto-consapevoli come gruppo anche durante l’infanzia! Il riconoscimento della loro differenza fondamentale dal resto dell'umanità, la loro fedeltà sarebbe solo per altri della loro stessa specie, e cioè, altri psicopatici.

Il loro distorto senso dell’onore obbliga ad imbrogliare ed insultare i non psicopatici e i loro valori. In contraddizione con gli ideali delle persone normali, per gli psicopatici percepiscono la rottura di promesse e accordi come un comportamento normale.

Non agognano solo a beni e potere e si sentono di avere il diritto su di loro solo perché esistono e sono alla loro portata, ma provano un piacere particolare nell’usurpare e nel sottrarre ad altri; quello che possono plagiare, truffare, ed estorcere sono frutti di gran lunga più dolci di quelli che possono guadagnare con un onesto lavoro. Inoltre imparano molto presto come le loro personalità possano esercitare effetti traumatizzanti sulle personalità dei non-psicopatici, e come trarre vantaggio da questa radice di terrore ai fine di perseguire i propri obiettivi.

Ora immaginate come gli esseri umani che sono totalmente al buio sull’esistenza degli psiscopatici possano essere facilmente ingannati e manipolati da questi individui, che raggiungono il potere in diversi paesi, fingendo di essere leali con le popolazioni locali mentre allo stesso tempo approfittano delle ovvie e facilmente distinguibili differenze fisiche tra i gruppi (ad esempio, razza, colore della pelle, religione, ecc.).
Uomini psicologicamente normali verrebbero trascinati gli uni contro gli altri sulla base di differenze di poco conto (si pensi del Ruanda del 1994, e a israeliani e palestinesi), mentre i devianti al potere, portatori di una fondamentale differenza dal resto di noi tutti, la mancanza di coscienza, l'incapacità di provare qualcosa per gli altri esseri umani, raccolgono i benefici controllando la situazione.

Stiamo osservando il finale del disperato accaparramento di potere o endgame (Alex Jones) da parte di brutali, scaltre bande di spacciatori di droga della CIA e assassini di Presidenti; riciclaggio di denaro sporco, banchieri internazionali e il loro killer – sia economici che di altra natura; contraenti militari corrotti e generali fanatici; predatori aziendali e i loro esecutori politici; lavacervelli e stupratori mentali eufemisticamente notoi come psy-ops e specialisti PR - in breve, l'intero equipaggio di psicopatici certificati mandano avanti la nostra cosiddetta civiltà. E si muovono impauriti.

Perché la Patocrazia teme di perdere il controllo?
Perché si sente minacciata dalla diffusione della conoscenza.
La paura più grande di qualsiasi psicopatico è quella di essere scoperto.

Gli psicopatici trascorrono la vita sapendo che essi sono completamente diversi da altre persone. In fondo sanno che qualcosa manca in loro. Imparano rapidamente a nascondere la loro mancanza di empatia, mentre altri studiano attentamente le emozioni in modo da simulare la normalità mentre manipolano a sangue freddo quelle degli altri.

Oggi, grazie alle nuove tecnologie dell'informazione, siamo alla vigilia dello smascheramento degli psicopatici per la costruzione di una civiltà, di e per, sani esseri umani - una civiltà senza guerra, una civiltà fondata sulla verità, una civiltà in cui i pochi santi invece che sparuti diabolici, gravitino attorno a posizioni di potere. Abbiamo già le conoscenze necessarie per diagnosticare la personalità psicopatica e tenerli lontani dal potere. Abbiamo le conoscenze necessarie per smantellare le istituzioni in cui gli psicopatici prosperano - le forze armate, le agenzie di intelligence, le grandi società, e le società segrete. Abbiamo semplicemente bisogno di diffondere questa conoscenza, e la volontà di utilizzarla, nel modo più ampio e il più rapidamente possibile.

Fino a quando alla conoscenza e alla consapevolezza di esseri umani patologici non sia data l'attenzione che merita e diventi parte della conoscenza generale di tutti, non vi è alcun modo che le cose possono essere modificate in modo efficace e di lunga durata. Se solo la metà delle persone che si danno da fare per la ricerca della verità, o per fermare la guerra, o per salvare la terra fosse in grado di concentrare i propri sforzi, tempo e denaro ad esporre la psicopatia, potremmo allora arrivare da qualche parte.

Ci si può chiedere se il punto debole della nostra società sia stata la nostra tolleranza di comportamento psicopatico? Il nostro ritenere non credibile che qualcuno possa apparire come un leader intelligente ed allo stesso tempo agire ingannevolmente per i propri interessi senza coscienza? O è solo ignoranza?

Se il cittadino votante non è a conoscenza del fatto che c'è una categoria di persone che percepiamo come quasi umane, che assomiglia a noi, che lavorano con noi, che si trovano in ogni razza, ogni cultura, che parlano qualsiasi lingua, ma che sono privi di coscienza, come può il grande pubblico curarsi bloccandoli nella loro ascesa sociale?

La generale ignoranza sulla psicopatologia può dimostrarsi come il crollo della civiltà stessa. Ce ne stiamo a pascolare come un gregge di pecore mentre l’élite politico-corporativa scaglia eserciti di nostri innocenti figli e figlie contro nemici prefabbricati come un modo per generare miliardi di utili, facendosi battaglia tra di loro in nome di un’egemonia patologica.

Pressoché tutti quelli che hanno fatto parte di un’organizzazione che lavora per il cambiamento sociale ha probabilmente visto la stessa dinamica in gioco: il buono e sincero lavoro di molti può venir distrutto dalle azioni di una singola persona.
Il che non è di buon auspicio per portare avanti una qualche specie di giustizia per l’intero pianeta! Infatti, se gli psicopatici dominano le gerarchie politiche, c’è forse da meravigliarsi se le manifestazioni pacifiche hanno un impatto uguale a zero sul risultato delle decisioni politiche? E’ forse giunto il momento di scegliere qualcosa di diverso da quelle massive e distanti gerarchie, come ad esempio scegliere un modo che ci permetta a noi stessi di governare?

Tutti quegli sforzi per fornire saggi, rapporti di ricerca, exposé e libri ai leader in modo che possano prendere in mano e a cuore delle nuove informazioni per cambiare il loro comportamento, non sono venuti a nulla. Ad esempio, nel paragrafo finale della sua edizione aggiornata del libro, The Party’s Over, Richard Heinberg scrive:

Continuo a ritenere che se la popolazioni del mondo potessero in qualche modo essere aiutate a capire la situazione in cui oggi ci troviamo, le opzioni disponibili, e le conseguenze del percorso che stiamo atraversando, allora potrebbero essere indotte ad effettuare un notevole sforzo e sacrificio che possa portare ad una transizione pacifica e sostenibile, su base locale, decentrata, a bassa energia, per risorse sociali e regime di conservazione. Ma sarà richiesta una leadership inspirata.

E questo è solo l’assassinio della fantasia. Non ci sono più rimasti leader ispirati. E nelle strutture gerarchiche questo non può esistere. Supporre che si possano eleggere uomini o donne di ufficio che vedranno la ragione e la luce del giorno, e che cambieranno le cose e ci faranno apprendere e crescere, facendoci prendere compassionevoli decisioni e azioni di coscienza… è da folli, un sogno infantile. Continuare a sognare implica semplicemente assoggettarsi all’agenda dello psicopatico.

Solo quando il 75% degli uomini con una sana coscienza arriveranno a comprendere che abbiamo un predatore naturale, un gruppo di persone che vivono tra noi, che ci guardano come vittime impotenti di cui alimentarsi liberamente per raggiungere i loro fini disumani, solo allora saremo in grado di prendere fiere e immediate azioni necessarie per difendere ciò che ci è rimasto di preziosamente umano. I devianti psicologici devono essere rimossi da ogni posizione di potere sulla gente con una coscienza, punto. Le persone devono essere rese consapevoli del fatto che tali persone esistono e devono imparare come riconoscere loro e le loro manipolazioni. La parte difficile è che si deve anche lottare contro quelle tendenze di misericordia e di bontà in sé stessi per non diventare una preda.

Il vero problema è che la conoscenza della psicopatia e di come gli psicopatici governano il mondo è stato effettivamente nascosto. Le persone non hanno la benché minima conoscenza di cui avrebbero bisogno per compiere un vero cambiamento dal basso verso l'alto.

Ancora e ancora, nel corso della storia si finisce per servire il nuovo capo, identico al vecchio capo.


Se c'è un lavoro che merita sforzi a tempo pieno e dedizione per il bene ultimo di aiutare l'umanità in questi tempi bui, è lo studio della psicopatia e la propagazione di tali informazioni in lungo e in largo e il più velocemente possibile.

Ci sono solo due cose che possono portare un psicopatico a sottomettersi:

  1. Un più grosso psicopatico.

  2. Il non-violento, l’assoluto rifiuto di sottoporsi a controlli psicopatici, non importa quli siano le conseguenze (rifiuto non-violenta).

Cerchiamo di scegliere percorso numero 2!

Se la gente si sedesse rifiutandosi di sollevare neanche una mano anche ad un unico ordine dello psicopatico del giorno, se la gente si rifiutasse di pagare le tasse, se i soldati si rifiutassero di combattere, se lavoratori e impiegati pubblici e guardie carcerarie si rifiutassero di andare a lavorare, se i medici rifiutassero di curare le élite psicopatiche e le loro famiglie, l'intero sistema si frantumerebbe in una stridente battuta d'arresto.

Il vero cambiamento avviene nel momento che una persona venga a conoscenza della psicopatia in tutti i suoi freddi dettagli.

Da questa nuova consapevolezza, il mondo assumerà un aspetto diverso, e azioni integralmente nuove potranno essere intraprese. Il distinguere tra qualità umane e psicopatiche da inizio al fondamento della responsabilità sulla quale abbiamo una reale possibilità di creare una cultura sostenibile.










qui ne vediamo nientemeno
2 e che dialogono tra loro, si evince ampiamente il disturbo di entrambi




le infinite bugie degli psicopatici...



un confronto che mostra bene da che parte stia la COSCIENZA e da quale la follia...



Ora che avete letto e spero capito, non dovete fare altro che imparare a riconoscerli, e ad isolarli, evitate assolutamente di dargli energie di sorta, non serve contrastarli, non serve cercare di ragionarci, vanno isolati e lasciate da soli.

Il silenzio é l'arma più efficace

Una parola vale una sela (moneta), il silenzio due. (Talmud)





1 commento:

  1. Qui gli psicopatici li si chiama Vampiri: http://www.digamma.com/cav/introduzione.htm

    C'è chi li chiama anche "rettiliani".

    C'è da rifletterci.

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