sabato 24 luglio 2010

La casa off-grid, autosufficiente e sostenibile

Il progetto di Cucinella è già realtà nella Fabbrica del Sole di Arezzo

Una casa totalmente autosufficiente, non collegata ad alcuna rete e in grado di gestire i normali fabbisogni di energia, gas, acqua, reflui, connettività, ecc. Una realtà che scambia con l’ecosistema solo sole, vento e pioggia senza consumare altre risorse né tanto meno inquinare.



La casa off-grid, autosufficiente e sostenibile
È l’edificio “off-grid”, progettato da Mario CucinellaArchitects e brevettato della cooperativa La Fabbrica del Sole, presentato nei giorni scorsi alla Fiera Campionaria della Qualità Italiane di Milano.

Ogni edificio o gruppo di abitazioni o area industriale potrà essere completamente indipendente, energeticamente sicuro e intrinsecamente sostenibile. Infatti, grazie all’uso dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, è possibile collegare tutte le più innovative proposte per gli eco-building: dal solar cooling per l’aria condizionata alla fitodepurazione per gli scarichi ed il ciclo chiuso delle acque, dai ponti radio ai pannelli solari. Il prototipo è già operativo presso l’Hydro LAb della Fabbrica del Sole ad Arezzo.   L’unione tra le due imprese è stata resa possibile da Symbola, Fondazione per le qualità italiane. Questa esperienza con il design, l’architettura e la concezione, tutta italiana, della “Casa 100K” di Mario Cucinella Architects fa del progetto Off Grid uno dei punti di svolta dell'architettura sostenibile.



COME FUNZIONA UN EDIFICIO OFF-GRID   Gestione energia elettrica e gas L’energia elettrica viene prodotta dalle fonti rinnovabili presenti nel territorio dove insiste l’edificio off-grid quali: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, geotermico, ecc. L’energia così prodotta può essere stoccata all’interno dell’edificio. La molecola con le migliori caratteristiche di producibilità e stoccabilità energetica è l’idrogeno. Tale gas tecnico può dare densità energetica alle fonti rinnovabili. L’idrogeno si ottiene da un elettrolizzatore alimentato con l’energia elettrica in surplus ed acqua demineralizzata. Si produce così idrogeno in purezza che può essere stoccato in idruri metallici o serbatoi a bassa pressione. L’idrogeno, oltre ad essere utilizzato come vettore energetico per cogeneratori a fuel cell o a combustione diretta per produrre energia elettrica e calore, può essere usato nell’edificio come gas tecnico in caldaie o forni, come gas domestico nei fornelli di cucina od infine per alimentare veicoli ibridi.

Gestione energia termica Il calore può essere ottenuto grazie a pannelli solari a tubi sottovuoto per aumentare la produzione invernale ed ottenere alte temperature d’estate. Questo calore può essere immagazzinato in un accumulo stagionale, integrato con quello prodotto dai cogeneratori o dalle caldaie (funzionanti ad idrogeno o vegetali prodotti in loco) per alimentare d’inverno il riscaldamento radiante a parete o pavimento a bassa temperatura. Il calore prodotto nel periodo estivo viene immesso nell’accumulo stagionale o va ad alimentare una macchina ad assorbimento per la produzione di frigorie (i.e. raffrescamento). Si chiude così chiuso il ciclo termico riscaldando l’edificio in inverno e raffrescandolo d’estate.   Gestione delle acque Le acque meteoriche vengono accumulate in una cisterna opportunamente dimensionata a secondo delle condizioni climatiche locali. Tale cisterna, se di opportuno volume, costituisce un volano termico utile per il pre-raffreddamento mantenendosi ad una temperatura di circa 15 gradi tutto l’anno. Tale acqua può essere potabilizzata (mediante filtri e/o trattamento UV) o demineralizzata (mediante evaporazione o filtri a resina) od utilizzata direttamente. Le acque grigie e nere vengono depurate con una vasca di fitodepurazione in modo da ottenere una acqua inodore ed incolore, non potabile ma utilizzabile come acqua tecnica (WC) o acqua irrigua. Questa viene accumulata in una cisterna a valle per essere riutilizzata e chiudere così il ciclo delle acque.   Gestione dei rifiuti I rifiuti organici e la biomassa della vasca di fitodepurazione possono essere compostati per strutturare e ripristinare il contenuto organico dei terreni mediante l’ammendante compostato misto.

Connettività La connessione dati a larga banda e voce per la telefonia può essere realizzata anche mediante ponte radio point-to-point con un provider.

In tal modo l’edificio risulta indipendente dalle reti del gas, dall’acquedotto, della fornitura elettrica, delle fognature e della telefonia. Ma risulta anche intrinsecamente sostenibile per l’ecosistema in quanto nulla prende e nulla rilascia. L’attività umana all’interno dell’edificio determina in maniera diretta la sua impronta ecologica. L’edificio risulta essere più sicuro per l’indipendenza dalle forniture delle reti, economico, atossico e salubre in quanto tutti i prodotti e materiali coinvolti lo sono.

www.lafabbricadelsole.it www.mcarchitects.it


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