sabato 10 luglio 2010

Un tuffo nel Po come quando a Torino c'erano le spiagge

«Avere un amico vuol dire sentirsi qualcuno, ricordare una strada, un bagno nel fiume, due occhi sgranati sulla città...». Sono passati i tempi in cui Gipo Falassino cantava le bracciate dei torinesi nel Po.

Per rivendicare la balneabilità del fiume e la salvaguardia delle acque, una ventina di ambientalisti si tufferà domani alle 15 all’altezza dell’Imbarchino nel parco del Valentino per il «Big Jump», un appuntamento internazionale che si svolge in contemporanea nei fiumi di tutta Europa. «È una sensazione bellissima - dice Paolo Hutter, direttore di Eco dalle Città e promotore dell’iniziativa a Torino - Nuotare nel Po è tuttora un tabù, pensare che l'acqua è quasi salubre».


La tradizione è vecchia, risale addirittura al 1700, ma oggi secondo l’Arpa bagnarsi nel Po è impossibile: la qualità dell’acqua è buona eppure i requisiti batteriologici non sono sufficienti. Pensare che una volta c’erano ben due stabilimenti balneari. Uno, poco oltre il ponte Vittorio Emanuele Era fatto a corona, le cabine di legno disposte a cerchio e una pozza in mezzo. «Le donne potevano bagnarsi solo in ore e giorni stabiliti - ricorda Francesco Gavinelli, classe 1916 e presidente onorario del circolo canottieri Armida -. Ma gli uomini sbirciavano con il binocolo da corso Cairoli».

L’altro era del Comune, vicino al ponte di corso Dante, si chiamava «Bagni popolari torinesi», scomparve con la prima guerra mondiale. Leggendario nel dopoguerra il gruppo dei «giovani» dell’Armida, che a nuoto si faceva 7 chilometri dall’isolotto di Moncalieri fino al circolo.

La pratica proseguì nonostante le prime piscine degli anni 50, ma la rovina del Po arrivò, definitiva, nel decennio successivo con gli scarichi industriali. Il fiume è tornato a respirare soltanto di recente da quando è entrato in funzione il condotto per la depurazione.

1 commento:

  1. ecco come alcuni sani di mente commentano questa ennesima pagliacciata che vuol far vedere brave le istituzioni

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=26571


    e ne vuoi un'altra?
    Adesso è il comune che vuol "sensibilizzare" i cittadini sulla salute....
    ma quanto si divertono a prendere per i fondelli

    http://www3.lastampa.it/digito-news/sezioni/municipio-le-testimonianze/articolo/lstp/269442/

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