martedì 18 gennaio 2011

LEGAMBENZOPIRENE

Che Legambiente non avesse nulla a che fare con l'ecologia e la difesa della salute e del territorio lo aveva già capito chiunque si fosse trovato a difendere realmente il bene comune da qualche aggressione speculativa.    Essendomi occupato recentemente di centrali a biomasse legnose e collaborando con lo splendido Comitato Luserna Attiva per scongiurare lo scellerato progetto di una centrale a biomasse nella Val Pellice, ho potuto -diciamo così- "apprezzare" l'assoluta ambiguità e reticenza della sullodata organizzazione, preoccupata più che altro di criticare "quel tipo" di centrale, non l'errore concettuale e il danno pubblico che stanno dietro l'idea stessa di produzione elettrica da combustione di legna.   Non esistono centrali buone o cattive: la produzione elettrica da combustione di legna è un nonsenso economico ed ecologico e, come si è visto in più occasioni, è spesso il cavallo di Troia per passare a combustioni ben più remunerative.
Ora ho avuto l'illuminazione!    http://www.confinionline.it/ShowRassegna.aspx?Prog=21597 
Legambiente è diventata Legambusiness!    La benemerita onlus è diventata sponsor di una società che costruisce centrali a biomasse di piccola taglia: PROPRIO LE PIU' DANNOSE PER LA SALUTE E L'AMBIENTE!
Tutto torna, tutto quaglia, ora, a posteriori, capisco le reticenze e le ambiguità degli esponenti di Legambiente: contro l'opinione contraria della maggioranza della popolazione che non vuole la centrale senza se e senza ma loro si affannano a dire che ma sì, ma forse, con un progetto migliore, altra tecnologia, controllo sulla filiera...
BALLE!   Legambiente vuole piazzare centrali dappertutto contro tutto e contro tutti.    E dovrebbero essere quelli che indossano la maschera grottesca di "ambientalisti" del PD!     La maschera è caduta e tutti ora possono vedere qual è la considerazione di quella gente per la salute, l'ambiente e le risorsedei cittadini.

Tullio Guazzotti

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